GRUPPO LEN Trainingweb - Portale di E-Learning SQcuola di Blog - Master in Social Media Marketing

FAQ sulla sicurezza

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in ambito sicurezza?

I datori di lavoro devono garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sotto tutti gli aspetti connessi al lavoro, anche quando ricorrono a persone o servizi esterni all’impresa.

Il datore di lavoro deve quindi mettere a disposizione mezzi e misure di protezione dei lavoratori. Si tratta di attività di prevenzione, informazione e formazione dei lavoratori, segnatamente per:

  • evitare i rischi o gestire i rischi che non possono essere evitati;
  • fornire istruzioni adeguate ai lavoratori dando priorità alle misure di protezione collettive;
  • adeguare le condizioni di lavoro, le attrezzature e i metodi di lavoro in considerazione del progresso tecnico.

 

Il datore di lavoro deve adattare mezzi e misure di protezione a disposizione dei lavoratori ogni qualvolta ci sono dei cambiamenti che riguardano la sua azienda?

Si, è obbligatorio adeguare il sistema di gestione della sicurezza in azienda. I mezzi e le misure di protezione devono adeguarsi in caso di cambiamento delle condizioni di lavoro.

 

Quali sono gli obblighi dei lavoratori ?

Ciascun lavoratore deve aver cura della propria sicurezza e salute, e di quelle delle persone interessate dalle sue azioni o omissioni sul lavoro. Conformemente alla formazione seguita e alle istruzioni dei loro datori di lavoro, i lavoratori devono in particolare:

  • utilizzare correttamente l’attrezzatura, gli strumenti e le sostanze connessi alla loro attività;
  • utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale;
  • non mettere fuori servizio, modificare o spostare arbitrariamente i dispositivi di sicurezza;
  • segnalare immediatamente qualsiasi situazione di lavoro che possa rappresentare un pericolo grave e immediato.

 

Colui che svolge stage o tirocini formativi può essere equiparato a tutti gli effetti al lavoratore ai fini dell’applicazione della normativa prevista dal D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81?

Si e quindi il datore di Lavoro deve attivare tutti gli adempimenti conseguenti alla formazione obbligatoria di legge.

 

I lavoratori autonomi sono obbligati ad adempiere agli obblighi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro?

No, a meno che il lavoratore autonomo non frequenti in maniera abituale l’azienda, in quel caso è obbligo dell’azienda ospitante, informare il lavoratore autonomo dei rischi connessi all’attività dell’azienda.

 

I lavoratori autonomi sono obbligati a redigere il Documento di valutazione dei rischi ai sensi dell’articolo 28 del d.lgs. 9 aprile 2008, n.81?

No. Sono sottoposti solamente agli obblighi di uso di attrezzature a norma, uso di DPI e formazione su attrezzature che richiedono abilitazione.

 

Si può effettuare la formazione obbligatoria per i lavoratori in modalità e-learning (quindi attraverso piattaforma accreditate per la formazione a distanza)?

Si, la normativa prevista dal D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 riconosce la validità della formazione in modalità e-learning,ma solo per la parte generale dei rischio aziendale di rifermento.

 

Si può effettuare la formazione obbligatoria per i lavoratori in modalità e-learning (quindi attraverso piattaforma accreditate per la formazione a distanza) anche per le formazioni specifiche, quali primo soccorso – lotta e prevenzione antincendio?

Si, la normativa prevista dal D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 riconosce la validità della formazione in modalità e-learning,ma solo per la parte generale dei rischio aziendale di rifermento, escludendo la parte pratica che va fatta in compresenza.

 

La formazione sulla sicurezza in azienda ha un termine di scadenza, va rinnovata periodicamente?

La formazione sulla parte generale ha carattere permanente, quindi dopo la prima volta non occorre più svolgere il corso.

La formazione sulla parte specifica ha durata di 5 anni; al termine di questi occorre effettuare un corso di aggiornamento sempre a carico dell’azienda. Il corso di aggiornamento avrà durata di 6 ore e potrà essere erogato online o in aula.

 

Quali saranno gli argomenti trattati nella formazione generale?

  • Concetti di rischio – Danno – Prevenzione – Protezione
  • Organizzazione della prevenzione aziendale
  • Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali
  • Organi di vigilanza, controllo e assistenza

 

Quali saranno gli argomenti trattati nella formazione specifica?

La formazione specifica verrà svolta in base al settore di rischio della mansione svolta.

 

Sono titolare di una azienda e non ho dipendenti, ne collaboratori di alcun genere. Devo comunque frequentare dei corsi per la sicurezza sui luoghi di lavoro?

No, non sussiste alcun obbligo.

 

Quali sono i corsi da considerarsi obbligatori per una micro impresa?

Per quanto attiene la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, secondo le disposizioni del DLgs 81/2008, se gli incarichi delegabili non sono svolti da figure esterne con incarico formale, i corsi sono obbligatori.

 

Quali sono i corsi obbligatori?

E’ obbligatorio eseguire la formazione dell’RSPP , ovvero responsabile del servizio di prevenzione e protezione, che può essere svolto anche dal titolare;

La formazione per l’addetto al Primo Soccorso che può essere svolta dal titolare;

La formazione per l’addetto alla Prevenzione Incendi, che può essere svolta dal anche dal titolare;

La formazione obbligatoria del per il preposto;

La formazione per l’addetto al servizio di protezione e prevenzione e la formazione generale prevista dal testo unico sulla sicurezza per tutti lavoratori.

 

La formazione obbligatoria prevede degli aggiornamenti periodici?

L’Accordo S-R del 21 dicembre 2011 sulla formazione per DDL-RSPP indica che tali figure devono effettuare un aggiornamento di 6-10-15 ore secondo il codice ATECO ogni 5 anni.

 

Come assegnare il “rischio attività” alle aziende?

Bisogna fare riferimento al posizionamento dell’azienda rispetto al codice ateco di inquadramento.

 

Come si aderisce ad un Fondo Interprofessionale?

Per aderire ai Fondi Interprofessionali è necessario scegliere nella “Denuncia Aziendale” del flusso UNIEMENS aggregato (ex DM10/2), all’interno dell’elemento “Fondo Interprof”, l’opzione “Adesione” inserendo il codice del Fondo Interprofessionale e il numero dei dipendenti interessati all’obbligo contributivo.

L’azienda inizia ad accantonare i Fondi Interprofessionali dal mese di competenza della Denuncia Aziendale (ex DM10/2) nel quale è stato inserito il codice del Fondo Interprofessionale scelto.

L’adesione a un Fondo Interprofessionale è unica e non va rinnovata ogni anno.

 

L’adesione a un Fondo Interprofessionale prevede dei costi?

L’adesione a un Fondo Interprofessionale non comporta alcuna spesa aggiuntiva per l’impresa, è gratuita e rinunciabile in qualsiasi momento senza alcun genere di vincolo.

 

Quali lavoratori possono essere formati con i contributi versati ad un fondo interprofessionale?

Possono essere formati con i contributi di un fondo interprofessionale tutti i dipendenti (a tempo determinato o indeterminato) delle imprese aderenti ad un fondo paritetico per la formazione, i co.co.pro, gli apprendisti, i cassintegrati, e i lavoratori in mobilità.

 

Per quali lavoratori viene versato lo 0,30% ed è quindi possibile aderire a un fondo interprofessionale?

Viene versato lo 0,30% per impiegati, operai, operai agricoli, quadri, dirigenti, soci lavoratori delle cooperative iscritti a libro matricola.

Tutti questi lavoratori devono avere un contratto di diritto privato (che comprende dal 2009 anche le imprese municipalizzate e le ex imprese di Stato).

Dal 2013 lo 0,30% viene versato anche per gli apprendisti.

 

Per altri dubbi o richieste di informazioni è possibile scrivere a sicurezza@gruppolen.it